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Edizione italiana

Un ingrediente conosciuto vivendo sulle isole, tra sapere locale, pazienza nella preparazione e rispetto per una storia gastronomica già esistente.

Kashikeyo alle Maldive: il frutto del pandano e una bevanda tradizionale

Edizione originale inglese: 26 febbraio 2023.

CULTURA GASTRONOMICA · MALDIVE · INGREDIENTI LOCALI

Alcuni ingredienti diventano familiari soltanto dopo aver vissuto a lungo in un luogo. Per me, il Kashikeyo, il frutto maldiviano del pandano conosciuto in inglese come screw pine, è uno di questi.

Frutto di Kashikeyo alle Maldive.
Kashikeyo, fotografato alle Maldive.

La forma insolita, il colore arancio-rosso e la struttura fibrosa lo rendono riconoscibile. Il suo interesse va però oltre l’aspetto: da tempo appartiene alla cultura alimentare maldiviana, in bevande, dolci e altre preparazioni tradizionali.

Vivere e lavorare qui mi ha permesso di incontrarlo sulle isole, preparato dalle persone del posto e parte della quotidianità, anziché soltanto in un libro o in un mercato all’estero.

Che cos’è il Kashikeyo

Kashikeyo è il nome dhivehi usato per piante del genere Pandanus, che crescono naturalmente negli ambienti costieri tropicali. Alle Maldive se ne trovano più tipi e le varietà commestibili sono utilizzate da lungo tempo come risorsa alimentare.

Il frutto maturo è composto da numerose sezioni fibrose, che passando dalla maturazione cambiano dal verde al giallo, all’arancione o al rosso. Il sapore è aromatico, dolce e difficile da paragonare direttamente a frutti tropicali più familiari.

La pianta ha anche usi diversi dalla cucina: le foglie vengono tradizionalmente essiccate e preparate per intrecciare stuoie. Fonti maldiviane più antiche descrivono il frutto come una risorsa importante nei periodi di scarsità di altri alimenti.

Kashikeyo e pandan: parenti, ma ingredienti diversi

La confusione nasce spesso qui. Lo screw pine e ciò che viene comunemente chiamato pandan appartengono allo stesso genere botanico, ma non indicano necessariamente lo stesso ingrediente in cucina.

Nel Sud-est asiatico, pandan si riferisce solitamente alle foglie aromatiche del Pandanus amaryllifolius, usate per profumare riso, dolci e bevande. Il Kashikeyo di cui parlo qui è invece apprezzato soprattutto per il frutto commestibile. Sono piante imparentate, con impieghi gastronomici molto diversi.

Un frutto legato alla cultura maldiviana

Da generazioni compare in bevande e dolci, anche in preparazioni che lo prevedono affettato e cotto prima di unirlo a zucchero e cocco. I metodi cambiano tra famiglie e isole: una delle ricchezze della cucina locale.

Maneggiandolo se ne capisce la ragione. È molto fibroso e non si tratta come un mango o una papaya, semplicemente sbucciandolo, tagliandolo e frullandolo. Richiede più pazienza.

Ingredienti così ricordano come si sia sviluppata la cucina insulare: imparando a valorizzare ciò che cresceva intorno, anche quando servivano tempo e tecnica.

La semplice bevanda che ho preparato alle Maldive

Esistono diversi modi di prepararla. Questo è quello che ho registrato quando ho scritto per la prima volta del frutto, nel 2023.

Bevanda di Kashikeyo con cocco giovane alle Maldive.
Bevanda di Kashikeyo con cocco giovane.

Eliminare le parti esterne di un frutto maturo e separare la polpa colorata utilizzabile. Affettarla sottilmente e metterla in una casseruola con circa un litro d’acqua. Portare a un bollore dolce e cuocere per circa dieci minuti, poi lasciare raffreddare.

Frullare il frutto cotto con parte del liquido, filtrare con cura per eliminare le fibre più dure e regolare la consistenza aggiungendo acqua secondo il gusto.

Si può servire fredda. A me piace con qualche pezzo di cocco giovane, mantenendo la preparazione semplice perché il sapore caratteristico del Kashikeyo rimanga protagonista.

Oltre la curiosità tropicale

Quando viaggiamo, è facile vedere un ingrediente sconosciuto e pensare subito a un nuovo piatto. A volte conviene prima capire come venga già utilizzato, assaggiarlo nel contesto locale, fare domande e osservare. L’interpretazione può arrivare dopo.

Il Kashikeyo è un buon esempio. Oggi compare anche in gelati, bevande e dessert contemporanei maldiviani, ma il suo valore precede questa riscoperta: l’ingrediente aveva già una storia.

Che cosa mi ha insegnato

Uno dei privilegi del lavoro internazionale è scoprire cibi che altrimenti resterebbero soltanto nomi. Il Kashikeyo mi ricorda che una cucina locale nasce anche da piante, frutti e tecniche che chi vive altrove potrebbe non incontrare mai, oltre ai piatti più famosi.

Uno chef arrivato da un altro Paese porta esperienza e idee, ma ha sempre qualcosa da imparare dal luogo. A volte la lezione comincia con un frutto sconosciuto che cresce poco lontano dalla spiaggia.

Altre letture dal Journal

Pubblicato originariamente il 26 febbraio 2023. Questa edizione d’archivio è stata approfondita, rivista e ampliata per il Cristian Marino Journal, conservando data e indirizzo dell’originale.

Traduzione italiana realizzata con assistenza dell’intelligenza artificiale a partire dall’originale inglese, testo di riferimento editoriale. Consulta i criteri di traduzione.